September 2011
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c'è da dire che se domattina mi svegliassi e fossi...
pensare di sopravvivere meglio con due tette giganti e un destro che uccide mi deprime tantissimo.
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efattelaunacazzodirisata:
C’è da dire che è ottobre.
Tu come fai a tenere dentro
tutto questo?
siamo cristallo per gli elefanti.
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Ogni cosa è dove sei tu. Lo era quando tu eri tu.
Ah si, quella bottiglia è vuota, vuota come la tua testa quando qualcuno nomina il mio nome, vuota come il nmio cuore adesso che in mano ho un pugno di mosche e un hangover, vuota come i sentimenti stesi al sole, i tuoi, i miei sono al sicuro nella fortezza che ho costruito dopo che tu hai deciso che non esisto.
Essere vuota non è mai stato cosï semoplice.
Essere vuota non è mai stato cosî...
piove per strada, piove nel cuore. →
È mattina e Arturo scende le scale col suo musetto simpatico tutto bagnato e il suo sedere da brasiliana, apre la porta e mi lecca i piedi. Il solletico mi sveglia, lo tiro sul letto e la mattina…
Lasciare tutto andare, tutto andare.
Mi addormento truccata, col rossetto sbavato, la febbre che sale e i dolori che mi spezzano.
Vorrei svegliarmi a casa, con la mamma che mi porta la colazione a letto e il mio cane che mi lecca i piedi.
Dammi una ragione per essere qui ora. anche un cenno. Ti prego.
e il naufragar m`è dolce nelle tue frasi prive di... →
“It`s 2 o` clock in the morning, i`m drunk, i just want to text you something like “i`m in love with you, fuckin dickhead” and yeah, i`m too drunk. I`m feelin kinda the most ridiculous girl all over…
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piazza new york cather, are you straight or are...
ah, le scene sul tetto poi. mi viene voglia di vomitare il pranzo di natale del ‘94. perché new york è una città così frenetica e incasinata che l’unico posto dove ci si può rifugiare per dirsi che si vuole stare per sempre insieme, appiccicati, come i pancakes col succo d’acero, è sulla terrazza di un grattacielo di notte con le stelle belle brillanti e nessuno che viene a...
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it's not me, it's you.
in due sere a casa da sola mi sono drogata di film d’amore romantici, di quelle storielle del cazzo in cui sembra andare tutto male ma poi negli ultimi 33 secondi succedono le cose più assurde del mondo, come se davvero qualcuno potesse fare florida-new york in 24 minuti netti o trovare un fioraio aperto alle 4 di notte per presentarsi davanti alla porta della propria bella con un mazzo di...
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Mi domando dove sei e mi rispondo troppo lontano.
Se mi tirassi fuori il cervello dalla testa e lo spremessi uscirebbero lettere sparse color arcobaleno.
Tu non ti accorgeresti nemmeno che sono le lettere che formano il tuo nome.
Mi gireresti le spalle e te ne andresti via, e io le metterei in ordine, guarderei la parola che ne è uscita fuori, verserei qualche lacrima e calpesterei tutto.
Cambia la città ma non cambia il mio cervello...
Salto sulla valigia come fosse un tappeto elastico. #disagio