Le raccomandazioni.

Ogni tanto, quando qualcuno della mia famiglia assume qualche atteggiamento di protezione nei miei confronti, immagino una conversazione tra mio padre e le persone che ci sono ancora.

Un po’ tipo quelle raccomandazioni che mi faceva prima di uscire, e che fanno tutti i genitori: non fare tardi, non ti ubriacare, guida piano.

Chissà se è avvenuta davvero, io sono abituata a inventarmi le cose e a fantasticare, la maggior parte del tempo la passo con gli occhi chiusi a immaginare di rotolarmi sul prato di Villa Borghese con quello che mi piace.

La immagino più o meno così:

"Stalle vicino sempre, ma non troppo. Controllala a distanza, se ti avvicini troppo ti becchi la scossa come quando chiudi la portiera della macchina con le scarpe con la suola di gomma. Non farle domande, se vuole raccontarti qualcosa lo farà da sola. Non soffocarla o ti manda a fanculo, non stressarla o ti manda a fanculo, non dirle come vivere la sua vita o ti manda a fanculo.

Controlla che non si faccia arrestare per aver insultato gli autisti dell’atac o i controllori trenitalia, e che si dia una calmata.

Portala a cena fuori una volta a settimana, come facevo io. Non guardarla male se mangerà cinque portate diverse, se ordinerà delle patatine fritte e della salsa barbecue. Non guardarla male nemmeno se farà la scarpetta.

Alle cene di famiglia, a un certo punto, toglile il vino, e non metterle mai davanti la bottiglia di liquore al cioccolato.

Portala al cinema a vedere i film dei supereroi. Una volta può bastare, poi ci andrà altre volte, ma lo farà da sola, come fa sempre. Ogni tanto, però, portala anche a vedere le commedie francesi.

Controlla che non si innamori ancora una volta dell’uomo sbagliato, ma convincila che qualcuno di normale esiste, e falla fidanzare, che è da sola da tutta la vita.

Comprale un libro a ogni festa, poi scrivile sulla prima pagina la data e una dedica. Legge tutto, ma non i romanzi Harmony. E nemmeno le biografie.

Dalle gli abbracci, ma dopo dieci secondi staccati. Guarda che lei li conta, e se superi il tempo massimo inizia a scalpitare.

Pagale l’analista, falle notare quando è vestita particolarmente male, ogni tanto dille che è dimagrita, anche se non è vero”.

State rispettando quasi tutti i punti.

Grazie.

  1. dueditanelcuore posted this